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PELLE: 3 CHIAVI PER RICONOSCERE IL TUO TIPO

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Conoscere il proprio tipo di pelle è imprescindibile per sapere quali sono le necessità e la routine di skin care adatte allo specifico caso di ciascuna di noi.

Così come noi cambiamo durante il corso della vita, anche la nostra pelle cambia.

Alcuni fattori che possono alterarne lo stato sono ad esempio il clima, lo stress, l’alimentazione, il consumo di tabacco, l’avanzare dell’età, l’inquinamento o i cambi ormonali.

Tuttavia anche non eseguire una routine adeguata di pulizia del viso e l’utilizzo errato dei prodotti cosmetici, seppur naturali, può alterare l’aspetto della nostra cute.

Ed è per questo motivo che è importante saper riconoscere il nostro tipo di pelle così come lo vediamo in questo momento davanti allo specchio: in questo modo potremo iniziare a focalizzarci sui giusti prodotti e sulle tecniche corrette per trattarla come si merita. E come d’altra parte noi stesse ci meritiamo.

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LE 3 CHIAVI PER RICONOSCERE IL TUO TIPO DI PELLE

1. La secrezione di sebo

In base a questa prima chiave è possibile distinguere 3 tipologie, ovvero: pelle secca, mista e grassa.

Hai la pelle secca se:

  • noti una scarsa produzione di sebo
  • hai pori poco visibili
  • è poco elastica
  • tende a desquamarsi
  • risulta sottile
  • sembra quasi ruvida al tatto
  • hai una sensazione di pizzicore
  • le temperature fredde e il vento aggravano le situazioni precedenti
  • i segni dell’età sono più evidenti

Se ti identifichi in 3 o più di queste caratteristiche hai la pelle secca.

La scarsa produzione di sebo provoca una mancanza della normale barriera difensiva della cute, l’acqua non viene trattenuta in modo efficace e pertanto con il tempo questo tipo di pelle tende alla disidratazione. Tutto questo causa un notevole aumento della sensibilità.

Per risolvere i problemi della pelle secca bisogna lavorare sulla concentrazione di lipidi, ovvero di grassi, così da evitare la disidratazione e l’eccessiva sensibilità.

È consigliabile fare attenzione soprattutto ad idratare la cute anche dall’interno bevendo molta acqua nel corso della giornata e consumando frutta e verdura in abbondanza. Inoltre sono da evitare i detergenti troppo sgrassanti o contenenti alcool, che andrebbero a disidratare ancora di più.

Tra gli oli vegetali più indicati per la pelle secca puoi usare l’olio d’oliva, di mandorle dolci, di cocco o anche il burro di karitè e di cacao.

Tra le piante più adatte da usare sotto forma di idrolato, infusione e olio essenziale puoi utilizzare ad esempio: lavanda, rosa, camomilla e malva.

Hai la pelle grassa se:

  • noti un’eccessiva produzione di sebo
  • i pori sono molto visibili
  • si presenta spessa
  • al tatto sembra oleosa
  • l’aspetto è lucido
  • noti punti neri, varie imperfezioni e brufoletti
  • è resistente ai cambiamenti climatici
  • l’ambiente umido aumenta la produzione di sebo
  • i segni dell’età sono meno pronunciati

Se ti identifichi in 3 o più di queste caratteristiche hai la pelle grassa.

Questa tipologia è caratterizzata da una maggiore attività delle ghiandole sebacee, che tendono a far aumentare la proliferazione batterica e di conseguenza le imperfezioni.

Per risolvere i problemi della pelle grassa bisogna lavorare sull’equilibrio tra idratazione e produzione di sebo

Per questo tipo di pelle è consigliabile utilizzare prodotti delicati per la detersione e fare sempre uso di un tonico purificante e astringente, ad esempio a base di lavanda o tea tree oil. È utile anche effettuare una volta alla settimana una maschera a base di argilla verde arricchita con qualche goccia di olio essenziale di tea tree, di lavanda o di limone.

Leggi anche: Argilla: i benefici per ogni pelle

Tra gli oli vegetali più indicati per la pelle grassa puoi usare l’olio di jojoba, di semi d’uva e di lino.

Tra le piante più adatte da usare sotto forma di idrolato, infusione e olio essenziale puoi utilizzare ad esempio: lavanda, rosa, rosmarino, salvia, hamamelis.

Hai la pelle mista se:

  • Noti untuosità e lucentezza nella zona T (fronte, naso, mento)
  • Hai pori dilatati e impurità nella zona T
  • Hai pori poco visibili sulle guance
  • Avverti una certa sensibilità e desquamazione sulle guance
  • Se usi saponi tradizionali avverti che tendono a renderla sensibile
  • Noti alterazioni quando ci sono dei cambiamenti bruschi di temperatura

Se ti identifichi in 3 o più di queste caratteristiche hai la pelle mista.

Questa categoria è un mix tra la pelle secca e sensibile (nella zona delle guance) e quella grassa (nella zona T).

Per risolvere i problemi della pelle mista bisogna lavorare sulla regolazione della produzione di sebo nella zona T e imparare come evitare la disidratazione e la sensibilità sulle guance.

L’ideale per questa tipologia sarebbe utilizzare prodotti specifici e mirati per le diverse zone del viso. Tuttavia esistono oli e prodotti naturali che sono adatti a trattare sia la pelle secca che quella grassa, come ad esempio l’olio di jojoba, e che per la categoria in questione risultano quindi molto indicati.

Tra gli oli vegetali più indicati per la pelle mista puoi usare l’olio di mandorle dolci, di jojoba, di semi d’uva o di sesamo.

Tra le piante più adatte da usare sotto forma di idrolato, infusione e olio essenziale puoi utilizzare ad esempio: lavanda, rosa, rosmarino, malva o avena.

2. La disidratazione

In base a questa seconda chiave si può categorizzare un altro tipo, ovvero la pelle disidratata.

Hai la pelle disidratata se:

  • Hai i pori visibili
  • Avverti una sensazione di sensibilità, come se tirasse
  • Noti un tono spento e poca luminosità
  • Hai delle zone che si desquamano e avverti dei pizzicori
  • Gli ambienti umidi ne migliorano le condizioni 
  • Tendi ad avere rughe visibili
  • Le temperature troppo elevate o troppo fredde ne peggiorano le condizioni

Se ti identifichi in 3 o più di queste caratteristiche hai la pelle disidratata.

Questo stato è tipico sia delle pelli secche che grasse. La problematica principale in questo caso è l’eccessiva dispersione di acqua, che può derivare ad esempio da un repentino cambio delle temperature esterne, da un uso scorretto dei prodotti cosmetici o da un’eccessiva esposizione ai raggi solari.

Per risolvere i problemi della pelle disidratata bisogna lavorare sull’aumento dell’idratazione e sulla sua capacità di trattenere l’acqua.

Tra gli oli vegetali più indicati per la pelle disidratata puoi usare l’olio d’oliva, di mandorle dolci, di avocado o burro di karitè.

Tra le piante più adatte da usare sotto forma di idrolato, infusione e olio essenziale puoi utilizzare ad esempio: rosa, salvia, avena o malva.

3. La sensibilità

In base a questa terza chiave si può categorizzare un ultimo tipo, cioè la pelle sensibile.

Hai la pelle sensibile se:

  • Hai i pori piccoli e non eccessivamente visibili
  • Si presenta sottile
  • Hai una sensazione di pizzicore e di bruciore in tutto il viso
  • Si desquama e la senti sempre tirare
  • Soffri di rossori
  • I cambiamenti bruschi di temperatura apportano degli effetti negativi

Se ti identifichi in 3 o più di queste caratteristiche hai la pelle sensibile.

Questa tipologia denota una barriera protettiva danneggiata. Ciò può essere dovuto a fattori genetici, ma anche ad un uso scorretto dei prodotti cosmetici, ad allergie varie e ad altre cause che sarebbe bene valutare con precisione.

Per risolvere i problemi della pelle sensibile è necessario prendersene cura proteggendola e calmandola ed evitare tutte le situazioni che possano portare ad alterarla.

Tra gli oli vegetali più indicati per la pelle sensibile puoi usare l’olio d’oliva, di mandorle dolci, di cocco, di lino o anche il burro di karitè.

Tra le piante più adatte da usare sotto forma di idrolato, infusione e olio essenziale puoi utilizzare ad esempio: lavanda, rosa, camomilla, malva, calendula o avena.

Leggi anche: Oli vegetali: quali sono i migliori per la tua pelle

Pelle normale

Non ho ancora nominato il tipo di pelle normale, che è sicuramente il più fortunato, perché non presenta né eccessiva secchezza né sovrapproduzione di sebo. La cute normale si mostra sempre pulita, ben distesa e compatta e non presenta particolari problematiche o imperfezioni. 

Se sei tra le fortunate ad avere una pelle normale ti raccomando di curare questo meraviglioso dono con ingredienti ecologici e naturali. Avrai una strada meno faticosa da percorrere rispetto alle donne appartenenti alle altre categorie, ma non dimenticare mai una corretta pulizia e idratazione perché, come abbiamo detto all’inizio dell’articolo, anche fattori esterni, periodi di stress o uno scorretto utilizzo dei prodotti cosmetici possono alterare lo stato della tua pelle.

IN CONCLUSIONE

Ora prenditi due minuti di tempo per guardarti allo specchio

Valuta bene quali sono le caratteristiche predominanti che puoi notare sulla tua pelle, in base alle tipologie appena descritte. 

Con queste semplici chiavi di lettura come aiutanti puoi riuscire a riconoscere facilmente qual è il tuo tipo o se combini più di una tipologia, ad esempio secca e sensibile o grassa e disidratata.

Grazie a queste preziose informazioni puoi capire poi quali sono i prodotti più indicati per trattare il tuo tipo di pelle, senza stressarla né spendere soldi in prodotti che, anche se naturali come piace a noi, potrebbero peggiorare la situazione.

Un abbraccio di luce positiva!

Deborah

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