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QUANTA ACQUA BERE AL GIORNO SECONDO L’AYURVEDA

Sai quanta acqua bisogna bere al giorno per evitare la disidratazione e le negative conseguenze che ne possono derivare? 

In questo articolo vediamo tutti i consigli dell’antica medicina Ayurveda per mantenere sempre un buon livello di idratazione, soprattutto nelle calde giornate d’estate.

Perché è importante bere acqua?

Senza l’elemento acqua la vita non sarebbe possibile. Questo lo sappiamo. 

Tuttavia troppo spesso non ci soffermiamo a porci le giuste domante, come “Quanta acqua bisogna bere al giorno?” oppure “Quando bere acqua?”. O ancora “Qual è la migliore temperatura dell’acqua da bere?”.

A volte non diamo il giusto peso ad un elemento così essenziale per la vita. E tralasciamo tutti questi fattori importanti per un consumo di acqua ottimale e davvero benefico.

Ecco perché in questo articolo ho voluto trattare l’argomento dal punto di vista di una scienza millenaria, l’Ayurveda, che fonda le sue radici sull’equilibrio dell’individuo.

Ricordiamoci sempre che siamo creature uniche e ciò che fa bene ad una persona non per forza ha benefici anche sulle altre. 

Anche per capire come calcolare quanta acqua bere al giorno è importante tener presente le differenze tra le varie persone, perché il fabbisogno idrico non è uguale per tutti gli individui.

L’acqua è l’elemento principale di tutti gli esseri viventi. Senza acqua non potremmo vivere. Bere un corretta quantità di acqua permette l’ottimale svolgimento di tantissime funzioni nell’organismo. 

Tra cui la naturale eliminazione delle sostanze di scarto, il corretto mantenimento di temperatura e umidità, lo sviluppo della massa muscolare e il trasporto dei nutrienti.

L’elemento Acqua in Ayurveda

Secondo la medicina ayurvedica l’elemento acqua rappresenta il cambiamento

Ciò è facilmente comprensibile se pensi a come sei abituato a vedere l’acqua nell’ambiente esterno. L’acqua fluisce intorno alla materia solida, erodendola e trasportando sostanze nutrienti, beni commerciali, informazioni tra culture.

Allo stesso modo l’acqua dentro il nostro corpo, così come gli altri fluidi (sangue e linfa per primi) fluttua tra le cellule. Porta energia, nutrienti, regola la temperatura corporea, trasporta informazioni ormonali da una zona all’altra.

L’acqua è direttamente collegata all’organo del gusto: senza di essa infatti la lingua non potrebbe sentire i sapori.

Quanta acqua bere al giorno secondo l’Ayurveda?

Siamo abituati all’idea che bisogna bere 2 litri di acqua al giorno. Tuttavia dovremmo tenere in considerazione anche altri fattori personali. 

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Infatti la quantità di acqua necessaria dipende dall’età della persona, da quanta attività fisica svolge, dal tipo di lavoro, dal clima in cui vive, dalla sua alimentazione, dalla sua costituzione (dosha), dal suo fuoco digestivo (agni) e anche da eventuali condizioni di squilibrio.

Per fare un esempio in modo da capire meglio quanta acqua bisogna bere al giorno secondo la medicina ayurvedica possiamo considerare le caratteristiche dei tre dosha.

  • Costituzione Vata: l’elemento predominante è l’Aria, per cui questo dosha tende spesso a problemi di secchezza e disidratazione. Quindi le persone con il dosha Vata dominante avranno bisogno di bere più acqua rispetto agli altri;
  • Costituzione Pitta: l’elemento predominante è il Fuoco, per cui questo dosha tende spesso ad espellere molti più liquidi soprattutto attraverso la sudorazione per via dell’innato calore interno. Quindi le persone con il dosha Pitta dominante avranno anch’esse bisogno di bere più acqua;
  • Costituzione Kapha: l’elemento predominante è l’Acqua, per cui in questo caso la quantità di acqua da consumare durante il giorno potrà essere inferiore rispetto agli altri dosha.

Oltre a bere la quantità di acqua corretta in base alla tua costituzione ayurvedica, è necessario però tenere presente gli altri parametri prima citati.

Se svolgi un lavoro particolarmente intenso o se pratichi attività fisica ad alto dispendio energetico la quantità di acqua dovrà essere ulteriormente aumentata per ripristinare il normale bilancio idrico, quindi anche se sei di costituzione Kapha.

Per lo stesso motivo il consumo di acqua va aumentato anche in caso di febbre, diarrea, vomito, gravidanza e allattamento, fase mestruale.

Come possiamo sapere quanta acqua bisogna bere al giorno?

Il segnale che dice ad ognuno quanta acqua abbiamo bisogno di bere è il senso di sazietà. Ovvero bere acqua fino a sentirsi sufficientemente sazi.

Spesso ci viene detto di bere circa 2 litri di acqua al giorno come regola generale. E vediamo persone che arrivano a bere in eccesso rispetto a quanto ne avrebbero realmente bisogno. 

Oppure ancora più di frequente ci sono persone che non ascoltano affatto i segnali che invia il corpo, per cui si ritrovano a dimenticarsi completamente di idratarsi. 

Se non impariamo ad ascoltare il nostro organismo potremmo essere portati anche a scambiare la sete per fame. Arrivando quindi a mangiare quando in realtà bevendo acqua fino a sentirci sazi risolverebbe la sensazione che proviamo.

Ma cosa succede se si beve troppa acqua?

Seguendo la medicina ayurvedica, se il corpo riceve più acqua di quanto necessita si produrrà un eccesso di Kapha, problemi di digestione e conseguente aumento di tossine nell’organismo (ama). Un eccessivo consumo di acqua provoca inoltre ritenzione idrica e aumento del peso corporeo.

Al contrario, se il corpo riceve meno acqua di quanto necessita, il dosha Vata andrà in squilibrio e aumenterà la secchezza.

Bere tanta acqua o in quantità insufficiente comporta quindi, in entrambi i casi, l’impossibilità di mantenere l’equilibrio derivante da una corretta idratazione, con conseguenti problemi a lungo termine.

Quando bere acqua?

Non solo quanto, ma anche quando bere acqua è un fattore chiave.

Secondo l’Ayurveda la sete è un segnale del corpo che ci sta parlando di un suo bisogno essenziale. 

In condizioni di salute buone, la giusta quantità di acqua andrebbe consumata durante tutto l’arco della giornata in base alla sensazione di sete che si prova. Evitando di bere quando non si sente sete.

La chiave sta nell’imparare ad ascoltare i segnali che ci lancia il nostro corpo. E’ molto probabile che non prestiamo la giusta attenzione a questi messaggi perché siamo troppo presi nelle faccende o nel lavoro. E’ però necessario fare un passo indietro e assicurarsi di avere sempre a disposizione una borraccia anche quando siamo fuori casa, assecondando i messaggi che ci arrivano dall’organismo attraverso le sensazioni che proviamo.

Secondo la medicina ayurvedica infatti non ascoltare gli impulsi naturali dell’organismo provoca malattie a lungo andare. Per lo stesso motivo anche forzare un impulso che non esiste può portare a squilibri, come appunto sforzarsi di bere quando non si ha sete.

Ovviamente in caso di squilibri o patologie queste indicazioni generali potrebbero non essere adatte alla situazione particolare, quindi tieni presente che quanto riportato in questo articolo è da intendersi per una persona in normali condizioni di salute.

E per quanto riguarda bere durante i pasti?

Il fuoco digestivo (agni) in Ayurveda è un fattore centrale per l’equilibrio e il benessere della persona. Al fine di mantenere un buon funzionamento del processo digestivo abbiamo bisogno sia dei liquidi che dei solidi. 

L’elemento acqua è quindi fondamentale durante i pasti.

Tuttavia ciò non significa che devi consumare una grande quantità di acqua mentre mangi. Questo comporterebbe infatti un’eccessiva diluizione degli enzimi digestivi

Se i cibi del pasto non contengono un elevato contenuto di acqua è raccomandabile sorseggiarne un po’. 

Invece nel caso in cui il pasto sia a base di creme, zuppe, verdure crude o cotte (quindi già con un buon contenuto di acqua all’interno) puoi evitare di bere mentre mangi.

In sostanza, valuta sempre qual è la composizione del tuo piatto e cerca di gestire la dose di acqua a piccoli sorsi, giusto per aiutare la deglutizione, ma senza mai esagerare.

L’acqua va sempre bevuta in maggiori quantità lontano dai pasti per non ostacolare digestione e agni.

Allo stesso modo è sconsigliato bere acqua poco prima e poco dopo aver mangiato. Ciò infatti porterebbe ad una diluizione dei succhi gastrici e a conseguenti problemi digestivi.

Bere acqua calda o bere acqua fredda?

L’ultimo importante punto da valutare è la temperatura dell’acqua.

Bere acqua calda è un vero toccasana per stimolare il fuoco digestivo. L’acqua calda stimola l’appetito, aiuta la digestione, porta equilibrio e pulisce i canali.

Soprattutto bere acqua calda al mattino prima di colazione è raccomandabile per pulire l’intestino e aiutare in caso di costipazione. In questo caso puoi bere acqua a stomaco vuoto anche se non senti sete.

L’acqua calda è utile per trattare diversi disturbi, in particolare legati al dosha Kapha. Aiuta infatti nei problemi alle vie respiratorie, a sciogliere il muco in eccesso, a pulire il tratto urinario e digestivo. Tutti disturbi associati alla costituzione Kapha.

Anche in caso di indigestione è particolarmente consigliato bere acqua calda: questo favorirà il processo digestivo promuovendo la purificazione.

Bere acqua fredda, al contrario, diminuisce agni. E’ sempre sconsigliato bere acqua fredda, soprattutto in caso di patologie. L’acqua fredda o ghiacciata è considerata un elemento poco salutare in Ayurveda. 

Solo in caso di gravi squilibri del dosha Pitta o di sensazione di calore interno eccessivo (tranne negli stati febbrili) si può bere acqua fredda. Negli altri casi è altamente sconsigliata.

Bere acqua tiepida è consigliato in caso non ci sia bisogno di stimolare il fuoco digestivo e in condizioni di salute ottimale. Se provi una sensazione di leggerezza ed energia dopo aver mangiato e se i prodotti di scarto (feci, urina, sudore) vengono eliminati regolarmente senza cattivi odori, il tuo agni è in salute. Ovviamente questa condizione deve essere costante e non presentarsi a giorni alterni.

In caso contrario è raccomandabile bere acqua calda piuttosto che bere acqua a temperatura ambiente.

Perché bere acqua bollita

L’acqua bollita presenta diversi benefici per l’organismo umano. E’ in grado di ridurre i tre dosha e di purificare i canali, migliorando l’assorbimento dei nutrienti.

Se i tuoi canali sono puliti, quando bevi acqua a temperatura ambiente questa ci metterà fino a 6 ore per essere assorbita.

Al contrario, bere acqua bollita e ancora calda ci metterà circa 1 – 2 ore. L’acqua bollita e fatta poi raffreddare ci metterà invece 3 ore per essere assorbita.

Quando fai bollire l’acqua cerca di consumarla entro 12 ore dalla bollitura. 

In generale più tempo fai bollire l’acqua e più risulterà facile da digerire e soprattutto da assorbire.

E tu quanta acqua bevi durante il giorno? Bevi acqua calda o acqua fredda? Saresti pronto a cambiare le tue abitudini?

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Un abbraccio di luce positiva,

Debo

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