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PROPRIETÀ DELLE CAROTE IN AYURVEDA E OCCIDENTE

In questo articolo vediamo di scoprire insieme quali sono le proprietà delle carote paragonando il punto di vista della medicina Ayurvedica e quello della medicina Occidentale.

Alla fine dell’articolo troverai un link per approfondire le proprietà delle carote anche dal punto di vista della Medicina Tradizionale Cinese

Curioso di saperne di più? Allora partiamo!

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Innanzitutto, cosa sono le carote?

La carota (nome scientifico Daucus carota) è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Ombrellifere (Apiaceae), diffusa in tutte le zone temperate. Le sue origini sono orientali, ma veniva già utilizzata dagli antichi Greci e dai Romani come pianta officinale per le preziose proprietà contenute nei semi aromatici e nelle foglie.

Nell’antichità quindi l’uso culinario non era ancora apprezzato così come lo conosciamo oggigiorno.

Le carote sono particolarmente tenute in considerazione da chi ha la possibilità di coltivarle nel proprio orto, per via dei mille modi per poterle usare in cucina e della semplicità di coltivazione. E soprattutto si tratta di un ortaggio molto amato anche dai più piccoli! Se decidi di coltivarla, tieni presente che questa pianta ama i terreni morbidi e asciutti.

Per approfondire tutto sulla carota, fai click sul seguente link: Carote

La parte commestibile delle carote è la radice, che ha una lunghezza media dai 3 ai 20 cm circa e si presenta particolarmente croccante se consumata cruda. Tuttavia anche le foglie sono utilizzabili, ad esempio ricavandone un buon pesto.

Esistono diverse varietà di carote: bianche, gialle, viola. Ma una curiosità che pochi sanno è che la carota arancione che siamo abituati a vedere è stata creata da contadini olandesi incrociando delle sementi. Il colore delle carote in origine era violaceo e questo ibrido dalla colorazione arancione fu creato tra il XVI° e il XVII° secolo in onore del re Guglielmo d’Orange. 

Proprietà delle carote in Occidente

La carota è una verdura che non dovrebbe mai mancare nella nostra dispensa in quanto è un vero e proprio alimento-farmaco che apporta non solo sostanze nutritive fondamentali per l’organismo, ma permette di prevenire e curare anche molti disturbi grazie alle sue azioni rigeneranti e protettive.

Le carote fanno infatti parte della nutriterapia e vengono usate proprio a scopo curativo.

Valori nutrizionali

Apportano solo 35 calorie per 100 grammi di carote. Se ti stai chiedendo se le carote fanno ingrassare, non ti dovresti preoccupare quindi.

Ma cosa a cosa si devono le proprietà delle carote?

Queste radici sono una vera miniera di vitamine (A, C, D, E, vitamine del gruppo B, in particolare B2 e B6) e sali minerali (potassio, ferro, calcio, selenio, zinco, fosforo, sodio, rame e magnesio) oltre a fibre (3,10 g ogni 100 grammi), alfa carotene e beta carotene.

Grazie alla loro versatilità, le carote crude si possono utilizzare in insalata o come pinzimonio. Mentre cotte sono ottime nella preparazione di minestroni e zuppe, ma anche per fare degli ottimi centrifugati depurativi e ringiovanenti.

Ecco di seguito tutte le proprietà delle carote:

1. Per una pelle migliore

Il beta carotene in esse contenuto è un potente antiossidante che contrasta la produzione di radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare. Una volta che il beta carotene arriva all’intestino viene trasformato in vitamina A. Inoltre il beta carotene aiuta nella crescita e riparazione dei tessuti e mantiene la pelle elastica riducendo anche i problemi di acne. Le carote sono anche importanti per rafforzare il sistema immunitario. Per godere dei benefici delle carote sulla pelle è possibile sia consumarle come alimento, sia applicare le radici esternamente attraverso dei cataplasmi. Questo metodo è utile per trattare eczemi, ferite e soprattutto scottature.

Leggi anche: Olio di carota fai da te

2. Un toccasana per stomaco, fegato e intestino

Svolgono un’ azione digestiva e carminativa a livello dell’apparato digerente, aiutando anche l’espulsione dei gas intestinali. Sono quindi consigliate in caso di gonfiori e fermentazioni. Aiutano in caso di dispepsie (digestioni lunghe e difficoltose) e rappresentano un ottimo regolatore intestinale. Sono utili in caso di ulcere grazie alle proprietà cicatrizzanti e antisettiche in quanto rafforzano e impermeabilizzano le pareti dello stomaco. Il succo di carota è consigliato in caso di uso prolungato di antibiotici in quanto aiuta a riequilibrare la flora batterica ed ha un’azione remineralizzante. La carota agisce anche come antinfiammatorio in caso di gastriti, enterocoliti e infiammazioni del colon.

3. Ottime per la vista

Grazie all’elevato contenuto di antiossidanti e vitamina A, le carote sono indicate per chi soffre di problemi agli occhi come la cataratta e altri disturbi in quanto agiscono come protettivo della retina, favorendo la visione crepuscolare.

4. Alleate del colesterolo e del sistema cardiocircolatorio

Il consumo di carote aiuta a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue, proteggendo quindi l’apparato cardiovascolare. L’elevata presenza di ferro, inoltre, le rende un ottimo antianemico, facendo aumentare il numero di globuli rossi nel sangue e dell’emoglobina. È consigliato comunque di abbinarle a qualche goccia di succo di limone, ricco di vitamina C per facilitarne l’assorbimento da parte dell’organismo.

5. Depurative e rinfrescanti

Le carote sono un ottimo modo per depurare l’organismo in caso di intossicazione. Remineralizzano il corpo e svolgono un’ azione tonificante. Sono utilissime ai bambini per farli crescere meglio. Sono anche consigliate per le carie dentali e per irrobustire capelli e unghie. In questo caso andrebbero consumate crude. Queste radici sono alcalinizzanti e particolarmente adatte in caso di cure depurative, in associazione con alimenti detossinanti.

Meglio cotte o crude?

Per rafforzare capelli e unghie e per stimolare la formazione dei globuli rossi è consigliabile consumarle crude. Mentre per ottenere la funzione di protezione dell’apparato gastro-intestinale vanno benissimo anche cotte.

L’importante è non utilizzare un metodo di cottura troppo aggressivo, prediligendo la cottura al vapore e per non troppo tempo. La cottura, infatti, aumenta la biodisponibilità del betacarotene.

La carota, combinata a sedano o rapa bianca, permette di trattare i disturbi al fegato. Essendo ricca di proprietà antinfiammatorie, se combinata a sedano e cetriolo in un centrifugato, risulta utile in caso di cistite.

In estate sono importanti in quanto prevengono le scottature solari e le malattie della pelle.

È inoltre consigliabile consumarle aggiungendo sempre una piccola quantità di grasso (olio extravergine di oliva, latte per i centrifugati o semi oleosi) in quanto, senza grassi, la vitamina A non verrebbe assorbita dall’organismo perché liposolubile.

Proprietà delle carote in Ayurveda

Le carote sono molto apprezzate anche in medicina ayurvedica per i loro molteplici benefici, soprattutto sui dosha Vata e Kapha come vedremo nel dettaglio tra poco.

Vediamo un breve riassunto delle proprietà energetiche delle carote secondo l’Ayurveda:

  • Nome Sanscrito: Gajara
  • Qualità (Guna): pesante, leggera
  • Sapore (Rasa): dolce, astringente e leggermente piccante (cruda), dolce (cotta)
  • Energia (Virya): riscaldante (cruda), rinfrescante (cotta)
  • Effetto post-digestivo (Vipak): Piccante (cruda), rinfrescante (cotta)
  • Effetto sui tre dosha: allevia Vata e Kapha, può aumentare Pitta se consumata in eccesso o cruda

Le carote favoriscono la digestione, ma soprattutto sono lassative, diuretiche e depurative soprattutto del fegato. Nutrono e purificano il sangue, tonificano i reni e prevengono la disidratazione.

In particolare il succo di carota permette di migliorare la vista e l’aspetto della pelle.

Secondo l’Ayurveda l’energia e l’effetto post-digestivo delle carote cambiano se vengono consumate crude o cotte. Ed è proprio per questo motivo che in caso di Pitta elevato sarebbe consigliabile mangiare carote cotte o comunque non abusare di questo ortaggio crudo per non stimolare eccessivamente questo dosha.

Invece il succo di carota, particolarmente dolce e liquido, può essere benefico anche per Pitta dosha per aiutare a ridurre il calore. Tuttavia anche questo a lungo andare può non essere benefico per Pitta, perché tende ad aumentare il fuoco: in tal caso può essere utile riequilibrarlo con verdure rinfrescanti come il cetriolo.

Il succo di carota è molto alcalinizzante, depurativo e ringiovanente, soprattutto per cuore e fegato. Inoltre è molto utile per trattare i problemi della pelle legati al processo di invecchiamento.

Quali sono le proprietà del succo di carota in Ayurveda?

  • In associazione con barbabietola e cumino aiuta in caso di anemia
  • Con un pizzico di zenzero è utile per l’indigestione, anche cronica
  • Combinando il succo di carota con quello di limone e zenzero si può lavorare sulla depurazione del fegato
  • Per una cura ricostituente si può assumerlo con del succo di Aloe vera
  • In caso di parassiti intestinali può essere utile consumarlo in abbinamento con barbabietola e cetriolo

È sempre consigliabile consumare il succo immediatamente dopo averlo spremuto, in modo da non perdere le preziose proprietà connesse alla vitamina A, che è particolarmente sensibile alla luce.

La carota durante la crescita accumula energia nella radice sotto forma di zuccheri ed è proprio per questo che è in grado di rigenerare letteralmente l’organismo, donandoci tutto il fuoco digestivo accumulato.

Nello stesso modo in cui la radice penetra nel terreno e si fa strada, così quando consumiamo la carota questa penetra i tessuti corporei donandoci tutte le sue proprietà nutritive e depurative.

Per approfondire le proprietà delle carote secondo la Medicina Tradizionale Cinese fai click qui

Un abbraccio di luce positiva!

Deborah