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pH NEI COSMETICI: COME MISURARLO E MODIFICARLO

In questa decima lezione del corso gratis sulle materie prime vediamo più nel dettaglio cos’è il pH nei cosmetici e come possiamo misurarlo e modificarlo.

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pH SIGNIFICATO

pH significa potenziale di idrogeno ed è una misura che indica la concentrazione di ioni di idrogeno in una soluzione acquosa, determinandone il grado di alcalinità o di acidità.

Il pH si misura in base ad una scala che va da 0 a 14, con il valore 7 che rappresenta il pH neutro.

Se il valore è inferiore a 7 il pH è acido, mentre se è superiore a 7 il pH è alcalino.

In generale il pH della pelle è leggermente acido, con un valore compreso tra 4.5 e 6.5 -7,

Questo valore può cambiare in funzione dell’età, della tipologia di pelle, della zona del corpo, ma anche in base a diversi fattori che possono essere sia esterni che interni all’organismo.

Affinché la nostra pelle si mantenga in perfetto equilibrio tutti i cosmetici che applichiamo devono quindi rispettare il range adeguato di pH.

Per definizione, il pH è misurabile solo per i prodotti che contengono una parte acquosa, che può essere acqua distillata, idrolato o infusione.

Perciò se prepari un cosmetico che non contiene acqua, come ad esempio un unguento o un balsamo fatto con soli grassi, non dovrai fare questa misurazione.

Dovrai invece controllare il pH in prodotti come tonici, sieri acquosi, creme, detergenti.

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PERCHE’ IL pH NEI COSMETICI E’ IMPORTANTE?

Il valore finale del pH che avrà il nostro prodotto cosmetico è molto importante e da non sottovalutare fondamentalmente per due motivi principali:

  • Se il pH del cosmetico non rispetta il valore corretto per quella determinata zona del corpo si possono verificare irritazioni, infiammazioni, desquamazioni e altre problematiche. Salvo alcuni trattamenti specifici, quando si applica un prodotto troppo alcalino o troppo acido, la pelle si altera e deve fare degli sforzi enormi per poter ritornare al suo pH ottimale. Questa è la prima ragione per cui è obbligatorio misurare e modificare quando necessario il pH dei nostri prodotti cosmetici.
  • Rispettare il pH corretto è fondamentale anche per mantenere l’efficacia del conservante. I conservanti infatti agiscono entro un determinato range di pH che se non viene rispettato ne fa perdere l’efficacia. In sostanza, se il pH non è in linea con il suo range d’azione, sarebbe come non includere il conservante con conseguente proliferazione batterica. Lo stesso discorso vale per alcuni principi attivi specifici che per essere efficaci hanno bisogno di mantenersi in un determinato pH.

Leggi anche: Conservanti: proprietà e usi in cosmetica naturale

COME MISURARE IL pH NEI COSMETICI

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Per misurare il pH di un prodotto cosmetico possiamo utilizzare le cartine tornasole o un pH metro. 

Personalmente ti consiglio di usare le cartine, che sicuramente sono meno precise ma anche più semplici da usare e adatte a chi produce i cosmetici naturali per uso personale.

Le cartine tornasole cambiano colorazione in base al pH del prodotto, il quale deve essere misurato confrontando la scala di colori riportata nella scatola delle cartine stesse.

Per acquistare le cartine tornasole fai click qui.

 

Per misurare il pH di un prodotto che hai creato è sufficiente immergere la cartina tornasole nel prodotto, eliminare l’eventuale eccesso e quindi paragonare il colore risultante con la scala pH.

A quel punto se la colorazione corrisponde al valore corretto dovrai semplicemente terminare la ricetta inserendo il conservante.

In caso contrario, dovrai andare ad aggiustare il pH portandolo al valore adeguato.

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COME AGGIUSTARE IL pH NEI COSMETICI

Se la misurazione del pH dovesse darti dei risultati che non rientrano nel range corretto, non ti preoccupare: ora vediamo come alzare il pH nei cosmetici e come fare invece per diminuirlo.

Se il pH è troppo alto (pH basico o alcalino) prepara una soluzione fatta con 80% di acqua distillata e 20% di acido citrico. 

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In alternativa puoi utilizzare Acido lattico che viene venduto già pronto e diluito.

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Se il pH è troppo basso (pH acido) prepara una soluzione fatta con 90% di acqua distillata e 10% di bicarbonato di sodio.

Entrambe le soluzioni, acidificante e alcalinizzante, devono essere preparate in anticipo e conservante in una boccettina di vetro con tappo contagocce, pronte per essere utilizzate in caso di bisogno. 

Ti consiglio di rinnovare le soluzioni ogni mese e di non mescolarle insieme nello stesso prodotto per evitare che si producano bolle per reazione.

Si devono utilizzare aggiungendo 1 o 2 gocce per volta al cosmetico da correggere, mescolando bene e poi tornando a misurare il pH con le cartine tornasole dopo ogni aggiunta finché non si raggiunge la colorazione corrispondente al valore di pH ideale.

Ci sono anche altre soluzioni per modificare il pH, ma sicuramente queste sono quelle più comunemente usate e sicure da sfruttare nell’autoproduzione casalinga.

Un abbraccio di luce positiva,

Deborah

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