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OLI ESSENZIALI: PROPRIETÀ E USI IN COSMETICA NATURALE

In questa sesta lezione del corso gratis sulle materie prime vediamo più nel dettaglio come e perché usare gli oli essenziali in cosmetica naturale.

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Cosa sono gli oli essenziali?

Si tratta di ingredienti naturali aromatici e dalle molteplici proprietà terapeutiche.

Sono estratti molto concentrati e pertanto con un’elevata attività. Solitamente si ottengono per distillazione in corrente di vapore di diverse parti della pianta come foglie, fiori, radici, cortecce, resine.

Durante la procedura di distillazione della pianta si ottiene da una parte l’olio essenziale e dall’altra l’idrolato, che avevamo approfondito nella precedente lezione.

Leggi anche: Idrolato: proprietà e usi in cosmetica naturale

Nonostante la distillazione in corrente di vapore sia il metodo più utilizzato per estrarre gli oli essenziali, questi prodotti possono però essere ricavati anche con altre pratiche. Ne è un esempio la spremitura a freddo (come accade con le essenze degli agrumi), l’enflourage, l’estrazione con solventi o con anidride carbonica.

Oltre ad essere prodotti molto concentrati per via dell’altissima quantità di molecole attive che li compongono, sono anche estremamente volatili. Di conseguenza, è bene assicurarsi di chiudere perfettamente la boccetta dopo l’uso per evitarne l’evaporazione.

Il rapporto quantità – prezzo degli oli essenziali è assai elevato. Ed è più che giusto che sia così: non farti ingannare da prezzi troppo bassi rispetto alla concorrenza!

Infatti per produrre una piccola quantità di olio essenziale sono necessari molti kg di pianta fresca (la quantità varia dal tipo di pianta). Ecco spiegato il motivo per cui un olio essenziale di norma costa molto di più rispetto ad altri ingredienti cosmetici.

Chemiotipo

Il chemiotipo è l’impronta digitale della pianta, ovvero l’informazione che ci permette di identificare oli essenziali diversi che provengono dalla stessa pianta.

Una pianta infatti può crescere in ambiente diversi, adattandosi in funzione del luogo dove cresce, del terreno, dell’acqua, della luce solare… Tutti questi fattori fanno sì che la stessa pianta che è cresciuta in luoghi diversi produca di conseguenza oli essenziali diversi.

Un esempio evidente è il Rosmarino, che produce fino a tre chemiotipi diversi. Conoscere il chemiotipo di un olio essenziale è importante per identificare quali sono le proprietà cosmetiche e terapeutiche di un olio essenziale piuttosto che di un altro, entrambi ricavati dalla medesima pianta.

Nell’esempio del Rosmarino avremo quindi:

    • Cineolo: ha proprietà espettoranti e viene maggiormente usato per le affezioni a carico dell’apparato respiratorio

    • Canfora: ha proprietà decontratturanti ed è maggiormente utilizzato per affezioni a carico di muscoli e articolazioni

    • Verbenone: viene utilizzato per le sue proprietà stimolanti di fegato e bile, drenanti e purificanti

Precauzioni per l’utilizzo sulla pelle

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Essendo ingredienti estremamente potenti e concentrati, è bene prestare molta attenzione al modo di utilizzo per non incorrere a potenziali irritazioni o reazioni di svariato tipo.

In particolare:

    • Mai applicarli puri sulla pelle: bisogna diluirli preventivamente in olio vegetale, gel o creme

    • Fare attenzione a non usare gli oli essenziali a contatto con occhi e mucose

    • È consigliabile fare una prova in una piccola porzione di pelle per verificare che non ci siano reazioni (usando una goccina di olio essenziale diluito in olio vegetale)

    • Non utilizzarli nei bambini di età inferiore ai 3 anni (per alcuni oli essenziali è sconsigliabile l’uso fino ai 6 anni)

    • Non utilizzarli in gravidanza, soprattutto durante il primo trimestre, e allattamento. Alcuni oli essenziali possono essere utilizzati in questo periodo delicato (ad esempio l’olio essenziale Lavanda), ma è doveroso chiedere sempre consiglio al proprio medico prima dell’uso

    • Fare attenzione all’esposizione ai raggi solari in caso di utilizzo di oli fotosensibilizzanti

    • Acquistare oli essenziali che siano 100% puri e che riportino il nome in latino della pianta da cui sono stati estratti (il nome botanico serve per poter identificare senza alcun equivoco la pianta utilizzata, mentre il solo nome italiano non è sufficiente)

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Oli essenziali proprietà in cosmesi naturale

Gli oli essenziali hanno la capacità di venire assorbiti velocemente dalla pelle, con un conseguente effetto sull’intero organismo sia dal punto di vista mentale che fisico.

Infatti un olio essenziale genera un’azione locale sulla porzione di pelle dove viene applicato (sempre in diluizione), che poi, passando al flusso sanguigno, si estende a tutto il corpo.

Nei prodotti cosmetici li utilizziamo principalmente per:

    • Migliorare l’aspetto della pelle e dei capelli, grazie alle loro proprietà terapeutiche

    • Apportare un aroma caratteristico

Tra le proprietà principali che condividono tutti gli oli essenziali spiccano sicuramente quelle antibatteriche e antimicrobiche (in funzione del tipo di pianta può essere preponderante una proprietà piuttosto che l’altra). Infatti tutti gli oli gli essenziali hanno la capacità di combattere i microrganismi patogeni.

Quest’azione è presto spiegata dal fatto che gli oli essenziali sono a tutti gli effetti un insieme concentrato di molecole chimiche prodotti dalle piante e che le aiutano a difendersi dalle aggressioni esterne.

Oltre ad essere composti aromatici e antisettici, gli oli essenziali hanno poi anche altre proprietà in base alla pianta da cui sono stati ottenuti.

In questo modo alcuni possono essere più o meno antinfiammatori, calmanti, stimolanti, rigeneranti, cicatrizzanti e via dicendo.

Per questo motivo è importante fare delle ricerche sulle proprietà specifiche prima di passare all’acquisto, in modo da optare per quelli che più si adattano alle nostre esigenze.

Alcuni degli oli essenziali più utilizzati in cosmesi sono quelli di:

Come usare gli oli essenziali nei prodotti cosmetici

Le essenze naturali, e in particolare gli oli balsamici, possono essere utilizzate inalandoli con un diffusore oli essenziali

Ma non solo, perché possiamo anche includerli nelle nostre adorate preparazioni cosmetiche fatte in casa. E questo è anche il punto su cui ci stiamo maggiormente focalizzando in questo articolo.

Essendo principalmente prodotti per distillazione, gli oli essenziali hanno una composizione chimica completamente diversa dagli oli vegetali e pertanto devono essere utilizzati in modo diverso.

Il dosaggio generale è al 2% del totale del prodotto, ma sul viso ti consiglio di non superare l’1%, regolandoti sia in base alle proprietà che all’intensità dell’aroma dello specifico olio che hai scelto.

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In quali prodotti possiamo aggiungerli?

Gli oli essenziali sono solubili in alcool o olio, ma non in acqua. Pertanto in linea generale sarebbe meglio includerli nelle preparazioni cosmetiche che contengano oli o burri vegetali in modo che possano amalgamarsi perfettamente all’interno del prodotto.

Tuttavia possiamo utilizzare gli oli essenziali all’interno di tutte le preparazioni cosmetiche, ad esempio anche nei tonici a base di sola acqua. Però in questo caso ti suggerisco di inserire nella ricetta anche un solubilizzante in modo da disperdere perfettamente gli oli essenziali, che altrimenti si separerebbero.

In alternativa, se non vuoi acquistare un solubilizzante ma vuoi comunque utilizzare i tuoi oli essenziali all’interno di ricette a base acquosa, puoi semplicemente agitare il flaconcino prima di ogni utilizzo. In questo modo creerai una specie di emulsione istantanea ed eviterai di applicare solo l’acqua o solo l’olio essenziale che compongono il prodotto.

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Un abbraccio di luce positiva,

Deborah

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