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MANDORLE ATTIVATE: COSA SONO, COME FARLE E PERCHE’

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Sai perché le mandorle attivate sono il metodo migliore per consumare questa frutta secca? 

In realtà questa tecnica è sempre più utilizzata per tutti i semi oleosi e la frutta secca in generale, oltre che per i legumi. 

Si tratta in sostanza di mettere le mandorle in acqua e poi, se lo si desidera, essiccarle a bassa temperatura o semplicemente al sole.

Ma quali sono i benefici di attivare le mandorle e perché sarebbe importante consumarle sempre in questo modo?

Scopriamolo subito!

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Perché attivare le mandorle

Le mandorle hanno delle proprietà meravigliose per la nostra salute. Se vuoi conoscere tutti i loro benefici ti suggerisco di dare un’occhiata all’articolo che abbiamo preparato facendo click qui sotto.

Leggi anche: Mandorle: tutti i benefici per la salute

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La buccia delle mandorle contiene una miriade di sostanze salutari e antiossidanti ed è quindi importante che quando le consumiamo siano crude, non tostate e non pelate in modo da assorbire questi nutrienti, oltre che la fibra tanto amata dal nostro microbiota intestinale. 

Tuttavia nella buccia sono concentrate anche delle sostanze che non sono del tutto benefiche per l’organismo umano. Questo accade in tutti i semi oleosi, nella frutta secca, ma anche nei cereali integrali e nei legumi.

Acido fitico mandorle

Proprio nella buccia si concentra l’ acido fitico, che serve per immagazzinare il fosforo in molte specie vegetali, ma che il corpo umano non riesce a digerire.

Non solo, perché i fitati impediscono anche l’assorbimento di importanti minerali come calcio, magnesio, ferro e zinco.

Ecco perché sarebbe opportuno attivare le mandorle prima di consumarle, in modo da garantirci l’assorbimento di tutte le sostanze benefiche in esse contenute, ma evitando così di assorbire questi anti-nutrienti che potrebbero anche influire negativamente sui depositi di minerali che già abbiamo nel nostro organismo.

Attivare le mandorle ti permette di lasciare la buccia. Quindi manterrai le sue proprietà benefiche che si concentrano in questa parte, eliminando al contempo quello che può non essere digerito. Quelle attivate quindi risulteranno migliori rispetto le mandorle pelate senza buccia.

Ma come possiamo fare per ottenere le mandorle attivate? Vediamolo subito!

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Mandorle attivate: il procedimento

1) Parti dalle mandorle sgusciate crude, non tostate e con la loro buccia

2) Metti le mandorle in ammollo in acqua tiepida per 12 ore, possibilmente cambiando l’acqua per ottenere un risultato migliore

3) Trascorso questo tempo scola le tue mandorle

A questo punto il processo di attivazione è terminato. Durante il periodo di ammollo gli anti-nutrienti saranno stati rilasciati nell’acqua e tra questi in particolare l’acido fitico, che è appunto idrosolubile.

Una volta fatto questo procedimento puoi consumare le mandorle così come sono, che risulteranno più morbide. Le puoi conservare in frigorifero per circa 3 giorni.

Puoi anche essiccarle in essiccatore ad una temperatura inferiore ai 42°C per non perdere le loro proprietà, oppure direttamente al sole. Ricorda che tostatura ed essiccazione non sono la stessa cosa.

Ti stai chiedendo mandorle meglio crude o tostate?

Le mandorle tostate non sono così benefiche come quelle essiccate, perché le temperature per la tostatura sono troppo elevate e portano alla perdita di preziosi nutrienti. 

Ti consiglio quindi di non tostare le mandorle, ma piuttosto di procedere con l’essiccazione. L’importante è essiccarle ad una temperatura inferiore ai 42°C.

Se decidi di preparare una notevole quantità di mandorle attivate per poterla poi conservare, fai attenzione ad essiccare per bene ogni singolo frutto in modo da evitare eventuali muffe una volta che le conserverai in un barattolo di vetro. Se ci fosse anche solo un minimo di umidità infatti i batteri prolificherebbero e dovresti purtroppo buttare tutto.

Attivare le mandorle inoltre ti permette di renderle anche maggiormente digeribili e di riuscire quindi ad assimilare meglio tutti i nutrienti.

Come vedi si tratta di un procedimento tanto semplice quanto ricco di vantaggi per il nostro organismo.

Ma ora che sai come attivare le mandorle, come puoi utilizzarle?

Come utilizzare le mandorle attivate

Oltre che consumarle come snack al naturale, puoi ad esempio utilizzare le tue mandorle attivate per fare un latte di mandorle vegetale frullandole con dell’acqua e filtrando il liquido. Oppure le puoi frullare insieme a delle verdure a foglia verde per creare una deliziosa salsina da gustare per un aperitivo. Possono essere tritate insieme a dei datteri per creare dei dolcetti crudisti e salutari. Puoi fare una ottima farina di mandorle per i tuoi dolci.

Leggi anche: Formaggio spalmabile di mandorle

Guarda il video tutorial Ricotta di mandorle fatta in casa

I modi per utilizzare le mandorle attivate sono davvero infiniti. Con la differenza che così facendo ti garantirai un corretto assorbimento di tutti i nutrienti!

Mandorle attivate e Ayurveda

Le mandorle in medicina ayurvedica sono considerate ricostituenti e ringiovanenti. Supportano il sistema nervoso e grazie alle fibre possono aiutare in caso di intestino pigro.

La tecnica di tenerle in ammollo per una notte, e quindi di attivarle, è una pratica fondamentale e riconosciuta anche in quest’antica scienza millenaria, che prevede di eliminare anche la buccia dopo l’ammollo per renderle ancor più digeribili.

Il loro sapore è dolce, l’energia è rinfrescante, mentre l’effetto post-digestivo è dolce
Le mandorle attivate e pelate hanno qualità untuose e pesanti, il che le rende particolarmente utili per i dosha Vata e Pitta
 
Sono ottime anche in caso di dolori mestruali. L’Ayurveda suggerisce di consumare 10 – 15 mandorle attivate al giorno almeno durante le due settimane che precedono l’arrivo della mestruazione per supportare e rinvigorire l’organismo in questa fase delicata per molte donne.
 
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Un abbraccio di luce positiva,

Deborah

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