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KOMBUCHA RICETTA DEL TÈ NERO FERMENTATO

In questo articolo ti voglio parlare di come preparare in casa il tè fermentato, con una raccolta di tutti i migliori consigli per la kombucha ricetta base e per le eventuali aromatizzazioni.

Prima di dirti cos è il kombucha e come di prepara, ti invito a dare uno sguardo all’articolo dedicato ai benefici di questa bevanda probiotica e frizzantina, facendo click sul link che trovi qui sotto.

Leggi anche: Tè kombucha benefici e proprietà del tè fermentato

Cos’è il kombucha?

Considerato fin dai tempi più antichi un elisir di lunga vita, il te kombucha è una bevanda fermentata che risulta essere davvero benefica per l’organismo umano, promuovendone la salute e l’omeostasi, disintossicando e aumentando le difese immunitarie.

In breve il the kombucha ha proprietà antiossidanti, antimicrobiche, epatoprotettive, anticancro

Per maggiori informazioni su proprietà, benefici e origini ti consiglio di andare a vedere l’articolo dedicato (vedi link sopra).

La preparazione del kombucha è in realtà un’operazione abbastanza semplice, ma ci sono alcuni accorgimenti che puoi adottare per ottenere un prodotto finale che sia davvero di qualità.

Il tutto parte dallo scoby, acronimo di symbiotic colony of bacteria and yeast, che è sostanzialmente una coltura di lieviti e batteri che vivono in modo simbiotico tra di loro e che dà origine a questa bevanda fermentata.

Lo scoby kombucha si presenta come un disco gelatinoso, che galleggia nel liquido proveniente da una produzione precedente. Questo viene chiamato starter, ed è necessario per iniziare la produzione di kombucha in casa.

Alla fine dell’articolo ti spiego anche come puoi trovare lo scoby, cioè la colonia simbiotica di batteri e lieviti, per iniziare la tua autoproduzione.

Kombucha ricetta

Nella ricetta tradizionale, il kombucha scoby viene fatto fermentare in tè nero o tè verde opportunamente zuccherato, quindi coperto con un pezzo di stoffa bloccato con un elastico. Passati i giorni di fermentazione, si arriva al momento del filtraggio e dell’imbottigliamento.

Se si volesse raggiungere una maggiore effervescenza e aromatizzare il prodotto, è possibile anche procedere con una seconda fermentazione, come vedremo in dettaglio tra poco.

Ti darò le indicazioni per un litro

Inizialmente è consigliabile partire con due litri, per poi aumentare le quantità con le successive fermentazioni, quando la coltura sarà abbastanza cresciuta.

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Ingredienti

  • 2 cucchiaini (circa 5 gr) di tè nero o tè verde in foglie. In alternativa vanno bene anche le bustine di tè
  • 1 litro di acqua naturale filtrata 
  • circa 70 – 100 gr di zucchero. Va bene sia lo zucchero di canna che quello bianco
  • scoby da circa 100 gr
  • circa 100 ml di starter kombucha da una precedente produzione

Materiale occorrente

  • Una pentola sufficientemente capiente per far bollire l’acqua
  • Contenitore di vetro per il processo di fermentazione
  • Pezzo di lino o cotone ed elastico per chiudere il contenitore durante la fermentazione. In alternativa va bene anche un tovagliolo di carta
  • Bottiglie con tappo ermetico
  • Imbuto

Preparazione del kombucha

1. Prima di tutto devi preparare il tè, verde o nero. Anche se credo tu sappia come fare il the in casa, ti spiego in breve i passaggi per ottimizzare il risultato finale. Fai bollire l’acqua e non appena raggiunge il bollore, spegni il fuoco e versa i due cucchiaini di tè nero o verde, oppure le bustine. Lascia in infusione per 15 minuti, quindi filtra il liquido o togli le bustine.

2. Aggiungi lo zucchero al tè prima che si raffreddi, quindi mescola fino a scioglierlo completamente.

3. Lascia raffreddare il tuo tè zuccherato fino a raggiungere la temperatura ambiente. In ogni caso il liquido non dovrà mai essere troppo caldo, altrimenti la coltura di lieviti e batteri morirebbe.

4. Una volta raffreddato il the, travasalo nel recipiente di vetro.

5. Se è la tua prima produzione, dovrai aggiungere anche il liquido che hai ricevuto insieme alla coltura. Per tutte le volte successive devi ricordarti di conservare parte della bevanda che hai preparato, che fungerà quindi da starter, da aggiungere nella percentuale pari al 10% della quantità di kombucha che andrai a produrre (quindi circa 100 ml di liquido starter per ogni litro di nuovo kombucha).

E finalmente arriva il momento dello scoby!

 

6. A questo punto puoi inserire lo scoby, cioè la coltura di batteri e lieviti vera e propria.

7. Copri il recipiente con il pezzo di lino o cotone o con il tovagliolo di carta e chiudi con l’elastico. In questo modo eviterai che polvere e agenti patogeni entrino in contatto con la tua bevanda, permettendo però ai microrganismi vivi di respirare e iniziare la fermentazione. La stoffa dovrebbe quindi essere a maglia fine, ma allo stesso tempo non tanto leggera da lasciare un passaggio libero a insetti e polvere.

8. Posiziona il recipiente in un luogo buio e possibilmente con una temperatura tra i 23 – 27°C. Dovrebbe essere un posto appartato, che ti assicuri di poter non spostare il contenitore, in modo che il processo prosegua senza interferenze. E’ molto importante che il liquido non prenda i raggi diretti del sole.

9. Questo processo di fermentazione può durare dagli 8 ai 12 giorni, ma molto dipende dalla temperatura esterna. Più alte sono le temperature esterne, più si ridurrà il tempo di fermentazione. Durante questo lasso di tempo, la coltura si nutre dello zucchero e produce diverse sostanze tra cui acido lattico, acido glucoronico, vitamine e amminoacidi. Per questa ragione dal dolce sapore iniziale si arriva ad un gusto via via sempre più acidulo. In generale, più prolunghi il tempo di fermentazione e più il gusto finale sarà acido.

Il kombucha è quasi pronto…

10. Quando il liquido raggiunge il giusto grado di acidità, con pH compreso tra 2.7 e 3.2 in base ai tuoi personali gusti, è arrivato il momento di rimuovere lo scoby. Fai attenzione ad avere le mani perfettamente pulite per evitare il rischio di contaminazioni. Quindi risciacqua la coltura con acqua tiepida, riempi un altro recipiente di vetro sterilizzato con nuovo tè e immergi lo scoby, ripetendo la procedura come descritto dal punto 7. Per le prime volte puoi assaggiare ogni giorno il tuo kombucha fino a raggiungere il sapore desiderato. Con l’esperienza poi riuscirai a capire già dall’odore e dalla colorazione quando terminare il processo di fermentazione. Se non vuoi procedere immediatamente con una nuova produzione, puoi mettere la coltura a riposare semplicemente coprendola con il kombucha e sistemandola in frigorifero dove si manterrà per qualche settimana.

Ora si può imbottigliare!

11. Versa il tuo kombucha nelle bottiglie precedentemente sterilizzate dotate di tappo meccanico. Riempile fino all’orlo in modo che non ci sia aria tra il liquido e il tappo. Ricordati di tenere da parte il 10% della bevanda che potrai utilizzare come starter per la prossima produzione. Se noti dei depositi sul fondo è del tutto normale. La bevanda si mantiene intatta per mesi, collocata in frigorifero.

A questo punto il kombucha è pronto, ma se desideri una bevanda più effervescente o se vuoi aromatizzarla può essere utile fare una seconda fermentazione. 

Di seguito di spiego come procedere.

Kombucha ricetta seconda fermentazione

1. Prima di mettere in frigorifero il kombucha imbottigliato, puoi lasciare a temperatura ambiente le bottiglie ben chiuse ermeticamente ancora per circa due giorni. In questo lasso di tempo i lieviti continueranno il loro lavoro e doneranno una bibita più effervescente.

2. Se vuoi aromatizzare la tua bibita è questo il momento per farlo. Puoi aggiungere qualche pezzetto di frutta fresca, spezie e radici (come lo zenzero) secche o fresche, succhi di frutta e altre bevande come il karkadè o acqua di cocco. L’importante è non utilizzare prodotti contenenti grassi, come il latte, che potrebbero irrancidire e sviluppare botulino.

3. Terminata anche la seconda fermentazione puoi riporre in frigorifero le bottiglie di kombucha aromatizzate e più frizzanti.

Consigli per ottimizzare la produzione

  • Preferisci il tè nero. Con questa soluzione il kombucha sembra produrre maggiori concentrazioni di acido lattico e acido gluconico, rilasciando così più sostanze salutari per l’organismo. In ogni caso il tè deve risultare molto scuro e concentrato, per cui è necessario lasciarlo in infusione per un tempo più lungo rispetto ad un convenzionale tè freddo fatto in casa.
  • Se aggiungi frutta, scegli solo quella biologica e di stagione che dovrà essere perfettamente pulita prima di essere inserita nella bevanda.
  • Conserva sempre le tue bottiglie di kombucha in frigorifero ad una temperatura tra 0 e 4°C. In questo modo la fermentazione si arresta ed eviti che la bevanda continui il processo di trasformazione, arrivando a diventare troppo simile all’aceto e decisamente poco piacevole da bere.

Consumo di kombucha

In generale è consigliabile assumere tre bicchieri al giorno, uno al mattino a digiuno e gli altri due dopo il pranzo e la cena. 

In ogni caso è sempre meglio iniziare con piccole dosi per poi aumentare di settimana in settimana, onde evitare crisi da disintossicazione.

Kombucha tossicità

Il kombucha è una bevanda piacevole, rinfrescante e benefica, ma sconsigliata alle donne in gravidanza e allattamento. Anche chi ha problemi con caffeina e teina dovrebbe evitarla.

In caso di patologie in corso è sempre consigliabile sentire il parere del proprio medico curante.

Dove trovare lo scoby

Generalmente la coltura iniziale viene donata da amici o conoscenti

In alternativa esistono gruppi su Facebook dove puoi iscriverti per trovare persone disposte a regalarti lo starter per dare il via alla produzione di kombucha.

Se ti sei appassionato e sei curioso di provare la kombucha ricetta fammelo sapere.

Un abbraccio di luce positiva!

Deborah

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