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IDROLATO: PROPRIETÀ E USI IN COSMETICA NATURALE

In questa quinta lezione del corso gratis sulle materie prime vediamo più nel dettaglio come e perché usare un idrolato in cosmetica naturale.

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Idrolato significato

Si tratta sostanzialmente dell’acqua, condensata e raffreddata, che viene prodotta dalla distillazione in corrente di vapore delle parti di una pianta (frutti, fiori, foglie, cortecce, radici) grazie ad un prezioso strumento, l’alambicco, durante il processo di estrazione degli oli essenziali.

Quando avviene la distillazione della parte della pianta scelta si ottengono infatti due prodotti: da una parte l’olio essenziale (che galleggia) e dall’altra l’idrolato (che rimane sul fondo per via di una maggior densità molecolare).

In linea generale quando da una pianta si ricava l’olio essenziale per distillazione, allora si otterrà anche il corrispondente idrolato.

Leggi anche: Oli vegetali: quali sono i migliori per la tua pelle

Tuttavia si possono ottenere idrolati non solo di piante aromatiche, ma anche di altre piante che non contengono oli essenziali o che ne contengono in pochissima quantità. Ne è un esempio l’idrolato di Fiordaliso.

Per dare una definizione migliore quindi, possiamo dire che un idrolato è un prodotto a base acquosa ottenuto dalla distillazione sia di piante aromatiche che di piante che contengono molecole idrosolubili e volatili con proprietà medicinali e cosmetiche interessanti.

Gli idrolati sono composti quindi da tracce di olio essenziale e altre sostanze solubili in acqua che provengono dalla pianta scelta.

Proprietà degli idrolati in cosmetica

Innanzitutto l’idrolato ha il vantaggio di essere molto meno concentrato rispetto all’olio essenziale. Per questo motivo risulta decisamente più sicuro.

In generale non presenta controindicazioni e può essere utilizzato anche dalle donne in gravidanza, dai bambini e dagli anziani (in caso di dubbi consultare il medico).

Indipendentemente dall’idrolato scelto, dobbiamo ricordare che la prima proprietà di queste materie prime è sicuramente il potere idratante.

Gli idrolati infatti sono fondamentalmente composti da acqua, quindi apporteranno idratazione ai cosmetici in cui andiamo ad inserirli. E di conseguenza alla nostra pelle e ai nostri capelli.

Oltre ad essere idratante, l’idrolato apporta anche delle proprietà specifiche al cosmetico in base alla pianta da cui è stato ricavato e, quindi, alle molecole attive presenti nell’idrolato stesso.

Pertanto quando scegliamo un idrolato dovremmo tener presente il nostro tipo di pelle e capelli e le nostre particolari esigenze in modo da virare su un prodotto che sia adatto alle nostre necessità.

In generale comunque tutti gli idrolati servono principalmente per rinfrescare, tonificare e ossigenare la cute.

Come si usano gli idrolati?

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All’interno dei cosmetici possiamo utilizzarli in tutti i prodotti che contengono una parte acquosa. Ad esempio nelle acque micellari, nelle creme, nelle lozioni, nei detergenti e negli shampoo.

In queste preparazioni puoi decidere di sostituire completamente l’acqua distillata con un idrolato a tua scelta, oppure di inserire una parte di idrolato e una parte di acqua.

Come tonico:

Un altro modo di utilizzo degli idrolati è usarli puri, quindi senza diluirli, come tonico viso e corpo. Infatti come abbiamo visto questi prodotti naturali sono sicuri e possono essere utilizzati puri senza alcun rischio, anche dalle pelli sensibili.

È sempre comunque raccomandabile un test cutaneo prima di applicare un prodotto che non hai mai usato in precedenza.

Possiamo applicare gli idrolati puri con l’aiuto di un dischetto di cotone, picchiettando delicatamente la pelle, oppure semplicemente vaporizzando il liquido. Aspetteremo quindi che il prodotto si asciughi prima di proseguire con la nostra skincare applicando il siero e/o la crema idratante.

In estate questo tipo di applicazione è ancor più utile perché ci permette di rinfrescare e tonificare la pelle in un unico semplice gesto. Lo stesso procedimento può essere fatto sui capelli: è sufficiente una spruzzata di idrolato tra uno shampoo e l’altro per profumare tutta la chioma!

Nelle maschere viso e capelli:

Un ottimo metodo per sfruttare gli idrolati è sicuramente quello di inserirli all’interno delle maschere viso e degli impacchi sui capelli al posto della semplice acqua. Questo accorgimento non solo donerà al trattamento le proprietà dell’idrolato scelto, ma conferirà anche una nota aromatica davvero rilassante.

Per la casa:

Infine possiamo usare gli idrolati anche per la cura della nostra casa. È sufficiente aggiungere un paio di cucchiai di prodotto all’acqua che ci serve per le pulizie in modo da profumare superfici e pavimenti.

Oppure ancora puoi semplicemente travasare l’idrolato all’interno di un contenitore spray per vaporizzare l’aroma negli ambienti.

Ma ora vediamo alcuni degli idrolati più utilizzati e conosciuti che puoi utilizzare nei tuoi spignatti in base al tuo tipo di pelle!

Pelle grassa e acneica:

Pelle secca o sensibile:

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Gli idrolati per scopi terapeutici

Spesso quando si parla di idrolati si ritiene erroneamente che questi siano dei sotto prodotti degli oli essenziali. Niente di più di acque aromatiche con pochissime proprietà.

In realtà questi ingredienti hanno non solo utilizzi in campo cosmetico, ma possono essere usati anche per scopi terapeutici e aromaterapeutici. Ricordiamoci che proprio come gli oli essenziali, anche gli idrolati possiedono tutta informazione energetica della pianta da cui provengono.

Le acque aromatiche vengono possono essere utilizzate per scopi rilassanti all’interno di bagni e pediluvi, oltre che come antinfiammatori nei semicupi in caso di infezioni e irritazioni genitali. A questo scopo basterà aggiungere uno o due cucchiai di prodotto all’interno dell’acqua per il trattamento.

Possono essere utilizzati per vaporizzare i tessuti, in particolare con lo scopo di calmare e accompagnare dolcemente al riposo se spruzzati sui cuscini prima di coricarsi. Un acqua di lavanda o di arancio a questo proposito sono in assoluto i migliori.

Sono anche usate per disinfettare e rinfrescare il cavo orale, oltre che come impacchi in loco per sfiammare, lenire e rigenerare le zone affette da diversi disturbi come piccole ferite, scottature, dermatiti e piaghe.

Se si intende utilizzare un idrolato per uso interno è assolutamente consigliato verificare che non contenga conservanti e che sia un prodotto certificato di ottima qualità.

Come conservare l’idrolato

Come abbiamo visto, le acque aromatiche sono principalmente composte da acqua e pertanto si tratta di prodotti delicati e a facile rischio di contaminazione batterica.

Conservarli nel modo corretto è quindi di fondamentale importanza per evitare spiacevoli inconvenienti.

Segui questi cinque consigli per mantenere intatti i tuoi idrolati e poterti godere tutti i loro benefici senza alcun rischio:

1) Riponi la boccetta, rigorosamente ben chiusa e di vetro scuro, al riparo da luce diretta e fonti di calore

2) Durante l’estate conserva gli idrolati in frigorifero

3) Cerca di terminarlo entro la data riportata nella confezione dopo l’apertura

4) Presta attenzione nel momento in cui utilizzi gli idrolati, evitando di toccare l’apertura del contenitore con le mani

5) Acquistare piccole quantità per volta (in questo caso meglio non fare scorta) in modo da evitare sprechi di prodotto e di denaro nel caso non riuscissi a terminarli in tempo

Un abbraccio di luce positiva,

Deborah