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BENZOINO: PROPRIETÀ, UTILIZZI E 3 RICETTE COSMETICHE

Conosci il benzoino o ne hai già sentito parlare ma non sai esattamente di cosa si tratta e per cosa può esserti utile?

Non ti preoccupare! In questo articolo ti spiego le sue origini, di cosa stiamo parlando e come si usa il benzoino nella pratica per sfruttarne tutte le sue meravigliose proprietà.

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Il benzoino è una resina che si ottiene dall’arbusto Styrax benzoin, della famiglia botanica delle Styracaceae, originario del sud-est asiatico e in particolare nelle isole di Sumatra, Borneo e Giava.

In inglese è anche conosciuto con il nome di benzoin o di gum benjamin, ma quest’ultima denominazione sarebbe poco corretta perché non si tratta di una gomma appiccicosa, bensì di una resina vera e propria.

Ma come si ricava la resina di benzoino? Semplicemente si incide il tronco dell’arbusto in modo longitudinale con l’ausilio di un apposito strumento chiamato parang. Quindi da questi tagli uscirà la resina in forma liquida che viene raccolta in appositi recipienti e di seguito lasciata seccare e fatta a pezzetti per poi essere utilizzata in svariati modi che vedremo tra poco.

Nell’antichità la resina di benzoino era utilizzata come sistema di conservazione degli alimenti e dei grassi, nonché per l’imbalsamazione.

Non solo, perché il benzoino grazie alla sua profumazione dolce e balsamica, capace di un potentissimo effetto sulla psiche umana, veniva spesso usato per le cerimonie religiose e per diversi rituali

Si trattava di una resina estremamente pregiata che pertanto nei tempi più antichi poteva essere accessibile solamente ai nobili e al clero.

I suoi utilizzi erano non solo cosmetici, ma anche medicinali. Ad oggi invece il benzoino viene usato principalmente nell’industria alimentare come conservante e in cosmetica.

Ma che profumo ha il benzoino?

La profumazione di questa resina è davvero particolare, decisamente intensa e inebriante

Benzoino profumo: una nota ben distinta di vaniglia la fa da padrona. E infatti questa resina contiene una parte di vanillina che conferisce al prodotto un aroma dolce, piacevole e balsamico.

Non a caso nel settore della profumeria il benzoino è spesso utilizzato proprio come fissante nelle miscele di profumi

In cosmetica invece è usato anche come conservante, grazie alla sua straordinaria capacità di ritardare l’irrancidimento degli oli.

Proprietà terapeutiche e cosmetiche della resina di benzoino

Anche se in generale si tratta di una materia prima poco conosciuta, il benzoino ha davvero una moltitudine di proprietà che spaziano dal campo terapeutico a quello estetico.

A cosa serve il benzoino? Scopriamolo subito!

Apparato respiratorio

Dal punto di vista terapeutico, la gomma benjamin risulta eccezionale soprattutto per alleviare le affezioni a carico dell’apparato respiratorio, data la sua profumazione spiccatamente balsamica. 

Il benzoino è un ottimo espettorante, antinfiammatorio e antisettico, utile in caso di:

  • bronchite
  • tosse e tosse secca
  • catarro
  • sinusite
  • raffreddore
  • abbassamento di voce

Per alleviare questi disturbi è possibile creare degli unguenti specifici includendo nella formulazione l’olio essenziale o l’oleolito di benzoino (di cui ti lascio la preparazione alla fine dell’articolo) da massaggiare localmente oppure facendo dei suffumigi con poche gocce di olio essenziale di benzoino diluite in acqua bollente, da inalare con il capo ben coperto con un asciugamano.

In tutti i casi le qualità espettoranti della resina permetteranno di fluidificare il muco e di liberare le vie respiratorie intasate.

Sistema nervoso

Un secondo campo di utilizzo terapeutico riguarda il sistema nervoso

Infatti il benzoino è una resina dall’aroma equilibrante, sedativo, ansiolitico e tonico in grado di donare una piacevole sensazione di pace e di restituire l’energia che a volte può venire meno.

A tal proposito può essere utile in caso di:

  • depressione
  • irritabilità
  • ansia
  • stress mentale
  • sindrome premestruale

Inoltre il suo avvolgente profumo è in grado di donare vigore e di rendere l’ambiente estremamente sensuale.

Per sfruttare le proprietà energizzanti, miorilassanti e lenitive del benzoino una delle soluzioni migliori è sicuramente procedere con la fumigazione della resina oppure sciogliere qualche goccia di olio essenziale in un diffusore d’essenze.

Utilizzato in questo modo, le proprietà antisettiche e disinfettanti del benzoino permetteranno anche di purificare l’aria. Può essere quindi di grandissima utilità soprattutto in corrispondenza dei primi freddi per evitare i tipici sintomi influenzali.

Pelle

Sulla pelle il benzoino può fare veri miracoli! Personalmente tengo sempre in dispensa l’oleolito e la tintura che realizzo io stessa e che aggiungo a varie formulazioni in base allo scopo d’uso. Ma sappi che le proprietà di questa resina sulla pelle sono talmente varie e le controindicazioni talmente poche che dopo averle conosciute sono sicura che correrai a preparare questi prodotti basici anche tu!

Questa resina è antinfiammatoria, cicatrizzante, depigmentante, astringenteantifungina, antisettica e rassodante. Risulta anche essere idratante, calmante e umettante sulla pelle, oltre che disinfettante.

Inoltre le sue qualità antiossidanti permettono ai cosmetici homemade di conservarsi per un tempo più lungo.

Sulla cute il benzoino è particolarmente indicato in caso di:

  • Dermatite, eczema, psoriasi
  • Acne
  • Ferite, scottature e ulcere
  • Micosi
  • Gengiviti (viene aggiunto anche a dentifrici)
  • Macchie cutanee ed efelidi
  • Herpes simplex
  • Smagliature e rughe
  • Ragadi e screpolature

Inoltre è un ottimo deodorante naturale e pertanto si può aggiungere qualche goccia di olio essenziale nei deodoranti fatti in casa così come fare dei pediluvi rilassanti e profumati.

La sua energia riscaldante rende il benzoino un valido rimedio per stimolare la circolazione sanguigna e la diuresi, in particolare sfruttando l‘ olio essenziale da aggiungere ad un olio vegetale e da applicare con un massaggio rinvigorente.

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Come si usa il Benzoino? Vediamo tre ricette che puoi preparare in casa a partire dalla resina!

Tre ricette facili e veloci con la resina di Benzoino

A partire dalla resina di benzoino puoi creare due prodotti basici che ti saranno utili per molti cosmetici fai da te.

In particolare vedremo come realizzare l’oleolito e la tintura di benzoino, mentre come ultima ricetta vediamo l’antica preparazione del Latte Virginale!

1) Oleolito o oleoresina di benzoino

Metodo a caldo:

Trita la resina con un mortaio, fino ad ottenere una polvere il più fine possibile. 

Inserisci la polvere in un barattolo di vetro precedentemente sterilizzato, copri con l’olio e chiudi il barattolo con una garza. 

Metti il barattolo a bagnomaria per almeno 2 ore a fuoco bassissimo, mescolando di tanto in tanto e avendo cura di monitorare che l’acqua del pentolino non evapori completamente.

Passato questo tempo, filtra l’olio ancora caldo con l’aiuto di un panno di cotone abbastanza spesso, lasciando da parte la resina rimasta sul fondo. 

Travasa il tuo oleolito in una bottiglietta di vetro scura, etichettando con la data e riponendolo in un luogo fresco, buio e asciutto.

Metodo a freddo:

Trita la resina con un mortaio, fino ad ottenere una polvere il più fine possibile. 

Inserisci la polvere in un barattolo di vetro precedentemente sterilizzato, copri con l’olio e chiudi ermeticamente.

Lascia macerare al sole o vicino ad una fonte di calore per 30 giorni in modo che la resina si sciolga con il caldo, ricordandoti di scuotere il barattolo una volta al giorno.

Passato questo tempo, filtra l’olio con l’aiuto di un panno di cotone abbastanza spesso. La resina è molto appiccicosa e probabilmente avrai difficoltà a pulire il panno, quindi ti consiglio di utilizzarne uno a cui non sei particolarmente affezionata. 

Travasa il tuo oleolito in una bottiglietta di vetro scura, etichettando con la data e riponendolo in un luogo fresco, buio e asciutto.

Attenzione: per ripulire i barattoli e gli strumenti dalla resina, ti consiglio di usare alcool puro.

Come usare l’olelito di Benzoino

Con entrambi i metodi otterrai un olio abbastanza denso, molto profumato e dal colore ambrato. 

Puoi usare l’olio di benzoino aggiungendolo fino al 10% in altre preparazioni cosmetiche, come unguenti o altri oli medicati, così come poche gocce nel tuo abituale shampoo per donare una profumazione avvolgente anche ai capelli.

Questo metodo tuttavia permette di disperdere solo l’essenza del benzoino, in modo da ottenere un olio molto profumato da poter inserire in altri preparati. 

Questa oleoresina sarà però una buonissima base profumata, confortante, rilassante e con effetto balsamico da aggiungere ai tuoi cosmetici per viso, corpo e capelli.

Per avere un prodotto che contenga tutte le proprietà terapeutiche e cosmetiche sopra indicate è necessario invece realizzare la tintura, che vediamo subito. 

2) Tintura di benzoino

Trita con un mortaio la resina fino ad ottenere una polvere il più fine possibile.

Inserisci la polvere in un barattolo di vetro precedentemente sterilizzato e copri con l’alcol.

Chiudi il barattolo, scuoti e lascia macerare in un luogo buio e asciutto per 10 giorni, scuotendo una volta al giorno.

Passato il tempo di macerazione, filtra il liquido e travasalo in un contenitore di vetro scuro.

Come usare la tintura di Benzoino

Per utilizzare la tintura, puoi aggiungerla alle tue preparazioni cosmetiche per viso, corpo e capelli (come balsami, creme o lozioni) dall’ 1% fino ad un massimo del 5%. In caso di utilizzo sul viso però non superare l’1% perché potrebbe risultare troppo aggressiva.

La tintura ha tutte le proprietà cosmetiche che abbiamo visto prima e quindi può essere utilizzata in tutti i prodotti in cui queste qualità possano essere efficacemente sfruttate.

Una volta preparata la tintura di benzoino puoi subito realizzare il Latte virginale, da usare come tonico viso quotidiano. Io lo uso da anni e mi trovo divinamente! Tra poco ti lascio la ricetta.

Con questa stessa tintura inoltre ho realizzato una particolare crema lenitiva per il viso, adatta alle pelli più sensibili con tendenza ad arrossamenti. 

Puoi leggere tutti gli ingredienti ed il procedimento facendo click sul seguente link: Crema lenitiva viso per pelli sensibili e reattive.

Se preferisci guardare il video tutorial fai click sul seguente link per seguire passo passo tutti passaggi: Crema lenitiva pelle sensibile fai da te.

3) Latte virginale

Aggiungi la tintura all’acqua di rose procedendo goccia per goccia e nel frattempo continua a mescolare finché la miscela non assume un bel color lattiginoso. 

Quindi travasa in un flaconcino di vetro possibilmente scuro e precedentemente sterilizzato ed etichetta con nome del prodotto e data di realizzazione.

Per rendere ancor più efficace il prodotto puoi aggiungere anche un po’ di glicerina vegetale, in modo da aumentare il potere umettante del cosmetico.

Come usare il Latte virginale

Semplicemente come tonico viso dalle proprietà cicatrizzanti, antinfiammatorie e lenitive. Tra l’altro avendo proprietà disinfettanti ti aiuterà anche ad eliminare le impurità depositate sulla cute.

Si tratta di un prodotto facilissimo da preparare che è adatto a tutti i tipi di pelle, da quella secca a quella grassa e acneica.

Ottimo inoltre in caso di irritazioni cutanee e di couperose, proprio perché è adatto anche alle pelli più sensibili (la quantità di alcool è davvero minima e non influisce sull’effetto finale).

Puoi anche utilizzarlo per idratare tutto il corpo e le zone più secche come gomiti, piedi e talloni.

E l’aspetto meraviglioso è che mentre ti idrata, il profumo del latte virginale non passerà di certo inosservato!

Controindicazioni

In generale il benzoino non presenta particolari controindicazioni, tranne in caso di allergia alla specie Styrax.

In ogni caso ti consiglio di provare sempre una piccola dose di prodotto (oleolito, olio essenziale o tintura) in una zona nascosta per verificare che non ci siano reazioni prima di utilizzarlo in zone più estese, perché può essere allergizzante. 

Potrebbe provocare sensibilizzazione e ne è sconsigliato l’uso in gravidanza e allattamento.

Evita anche di applicarlo vicino agli occhi.

Quando trituri la resina per preparare l’oleolito o la tintura, copri naso e bocca per evitare di irritare le mucose.

Un abbraccio di luce positiva,

Deborah

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